Il miracolo difensivo
Il Getafe ha da poco compiuto una vera e propria impresa, chiudendo la Liga al settimo posto e strappando un pass per la Conference League. Eppure, guardando i numeri crudi, c’è qualcosa che non torna: la squadra ha avuto uno dei peggiori attacchi dell’intero campionato, mettendo a segno appena 32 gol. Come hanno fatto a compensare? Con una difesa di ferro e un “aiutante” speciale e invisibile.
L’arrivo dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel mondo reale
Quando parliamo di Intelligenza Artificiale nel calcio, non dobbiamo immaginare robot in panchina o computer che scelgono gli undici titolari. La rivoluzione del Getafe guidato da José Bordalás passa per l’uso intelligente dei dati: da quando questo sistema è stato introdotto, la squadra è passata da una media di 0,89 punti a partita a ben 1,37. Stiamo parlando di un miglioramento netto, superiore al 50%.
Il lavoro settimanale: giocare d’anticipo
Ma come aiuta, concretamente, l’AI? Tutto inizia ben prima del fischio d’inizio. Tre giorni prima di ogni sfida, i giocatori ricevono dei report personalizzati sui loro avversari diretti. Questi dossier tecnologici rivelano esattamente dove gli avversari pressano, in quali zone del campo vanno più in sofferenza e, dettaglio ancora più incredibile, come cambia il loro atteggiamento tattico in base alla stanchezza fisica o al punteggio del momento.
Tre tablet per governare la partita
Il vero spettacolo dell’analisi dati va in scena durante i 90 minuti. Sulla panchina del Getafe lo staff ha a disposizione tre tablet che lavorano in tempo reale:
- Il primo monitora costantemente i dati tecnico-tattici, come l’efficacia del pressing e la percentuale di duelli vinti.
- Il secondo tiene sotto controllo i parametri fisici dei calciatori in campo per prevenire cali o infortuni.
- Il terzo è forse il più affascinante di tutti: mostra un vero e proprio “pannello vittoria”. Si tratta di una serie di indicatori chiave che il Getafe deve assolutamente dominare in quel momento per aumentare in modo drastico le probabilità di portare a casa i tre punti.

Il paradosso di Bordalás
L’intelligenza artificiale non sostituirà mai l’intuito umano dell’allenatore, ma è in grado di scovare schemi che l’occhio umano, da solo, fatica a elaborare in tempo reale.
La vera curiosità?
Questa rivoluzione futuristica è stata sposata proprio da José Bordalás, un allenatore spesso criticato dai puristi per il suo stile di gioco considerato troppo difensivo o “vecchio stile”, ma che oggi è diventato a tutti gli effetti un pioniere del calcio del futuro
- Prodotto ufficiale che garantisce la massima qualità del prodotto.
- Dimensioni: 150 x 100 cm.
- Bandiera blu con stemma al centro.
