Nel calcio ci sono storie di talento, storie di vittorie e poi ci sono storie di vera e propria sopravvivenza. Quella di Raúl Jiménez appartiene a quest’ultima categoria: un incidente terribile che aveva messo a rischio non solo la sua carriera, ma la sua stessa vita. Quello che sembrava un finale tragico si è però trasformato nell’inizio di una leggenda.
Nato a Tepeji del Río de Ocampo nel 1991, il Lobo de Tepeji (Lupo di Tepeji) ha iniziato a far innamorare i tifosi nel Club América, per poi fare il grande salto in Europa. Dopo una parentesi all’Atlético Madrid con cui vince subito una Supercoppa di Spagna, è al Benfica che entra nella storia del calciomercato: nell’estate del 2016 il club portoghese lo riscatta per 30 milioni di euro, rendendolo il calciatore messicano più costoso di sempre.
L’infortunio e la sentenza dei medici
Dopo i successi portoghesi, Jiménez sbarca in Inghilterra al Wolverhampton, diventandone subito la stella. Segna a raffica, lotta su ogni pallone e trascina i compagni. Ma nel novembre 2020 si consuma il dramma: in una sfida contro l’Arsenal, è vittima di un tremendo scontro aereo con David Luiz.
Il bilancio è spaventoso: frattura del cranio e operazione d’urgenza. I medici sembrano non lasciare scampo, sentenziando che non potrà mai più giocare a calcio.
La rinascita
Contro ogni pronostico, appena 8 mesi dopo, Raúl torna incredibilmente in campo. È costretto a giocare con un casco speciale per proteggere la testa, un limite che lui trasforma nella sua “armatura”. Indossandola, continua a frantumare record e a esultare indossando le maschere dei supereroi, dimostrando di esserlo un po’ anche lui. Con i Wolves chiuderà la sua avventura con ben 165 presenze e 57 gol all’attivo, diventando in solitaria il miglior marcatore messicano nella storia della Premier League.
Indossata l’armatura, Raúl ha ricominciato a fare quello che gli riesce meglio: frantumare record. Ecco alcune curiosità che lo rendono unico:
- Re del Messico in inghilterra: con oltre 160 gol in carriera, ha superato il connazionale “Chicharito” Hernandez, diventando in solitaria il miglior marcatore messicano nell’intera storia della Premier League.
- Mister 95%: Jiménez è considerato una sentenza, tanto da essersi guadagnato il soprannome di “Mister 95%”. La sua freddezza è testimoniata da una statistica incredibile: ha segnato ben 21 calci di rigore consecutivi. Una striscia di perfezione che si è spezzata drammaticamente solo nell’agosto del 2020, quando un suo errore dagli undici metri contro il Siviglia è costato l’eliminazione del Wolverhampton ai quarti di finale di Europa League.
- Un supereroe mascherato: Nonostante il trauma fisico e psicologico, non ha perso la voglia di stupire, festeggiando spesso i suoi gol indossando vere e proprie maschere dei supereroi (e, infondo, un po’ lo è davvero).
Una seconda giovinezza e l’obiettivo mondiale
Nel 2023 arriva il passaggio al Fulham. Quello che sembrava l’inizio della fase calante della sua carriera si trasforma nell’ennesima rinascita: con i Cottagers supera quota 100 presenze, gonfiando la rete 30 volte.
In Mesico è una leggenda vivente. Con la Nazionale messicana ha collezionato 127 presenze e 44 reti, mettendo in bacheca trofei pesantissimi: il prezioso Oro Olimpico di Londra 2012, due Gold Cup (2019 e 2025) e la CONCACAF Nations League 2024-2025. Adesso, il lupo che non ha mai smesso di ululare ha un’ultima grande preda nel mirino: il mondiale 2026, che si giocherà in casa sua, per regalare un’ultima gioia al suo popolo.
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Fonte: Wikipedia
